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PRIMA DI TAGLIARE E CUCINARE, PENSA - Dott.ssa Flaminia Cincotti - Biologa Nutrizionista a Salerno

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Dott.ssa Flaminia Cincotti
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PRIMA DI TAGLIARE E CUCINARE, PENSA
PRIMA DI TAGLIARE E CUCINARE, PENSA
«Il frullatore, gran bella invenzione! Lo uso spesso Facile da usare, basta premere un tasto e il gioco è fatto. Adoro i frullati, mi piacciono molto i liquidi e mi diverte provare combinazioni di alimenti diversi, vari tipi di frutta, o di verdure, o anche frutta e verdura insieme. Così in un colpo solo, le dosi giornaliere consigliate di frutta e verdura le riunisco tutte qui. E chissà con quali benefici!»
Sminuzzare, macinare o frullare può alterare o inattivare le sostanze benefiche contenute negli alimenti. Le lame metalliche sono ben diverse dai nostri denti, che sono in ceramica e non alterano i cibi: non frullano, non omogeneizzano, non centrifugano, riducono i cibi in pezzi grossolani contribuendo ai processi di assimilazione dei nutrienti presenti nell'alimento.
Spesso per mancanza di tempo maltrattiamo troppo il cibo e insieme il nostro organismo. Può capitare che nel frigorifero siano rimasti tre o quattro frutti diversi, o minime quantità di verdura. E il mix ottenuto frullandoli insieme sembra salutare ed energetico. Senza demonizzare gli strumenti che si trovano spesso nelle cucine, conviene considerare i pro e i contro di ciascuno.
Il FRULLATORE trasforma un cibo solido in uno cremoso o semi-liquido velocizzando l’assimilazione delle sostanze che si vengono a trovare disciolte in una fase liquida che altrimenti rimarrebbero imprigionati nella griglia strutturale dell’alimento. In particolari situazioni, il frullato , può essere una soluzione per proporre alimenti che altrimenti sarebbero rifiutati o non potrebbero essere consumati per disturbi della masticazione o in alcune particolari condizioni cliniche. Fin qui i vantaggi. Veniamo agli inconvenienti. L’azione del frullare può essere paragonata a quella di mille coltelli che tagliano vorticosamente i tessuti dell’alimento. La grande frammentazione dei cibi e l'alta velocità con cui si muovono le lame che li riscaldano favoriscono l'alterazione delle sostanze più sensibili all'aria, alla luce, all'azione ossidante dei metalli e al calore, come la vitamina C o i grassi. Si pensi al pesto alla genovese, ai delicati grassi polinsaturi dei pinoli o delle mandorle, all'olio extravergine di oliva, alla vitamina C e al ferro del prezzemolo e del basilico. Questa azione fa, inoltre, incorporare alla crema molta aria, rendendo il cibo inadatto a chi lamenta problemi di gonfiore addominale.
L'OMOGENEIZZATORE usato per creare la pappa dei neonati funziona con lo stesso principio del frullatore, poiché trasforma un alimento eterogeneo in una miscela omogenea, ma a differenza del frullatore possiede un vantaggio: è concepito per non incorporare aria e per garantire il controllo della temperatura ideale.
La CENTRIFUGA separa le parti solide degli alimenti da quelle liquide. L'assenza delle lame metalliche ad alta velocità rispetta alcune componenti dei cibi e grazie ai filtri, che eliminano ogni particella solida dal centrifugato, il. liquido che se ne ricava risulta più velocemente assimilabile ed eccellente come bevanda energetica e dissetante. D’altra parte ciò che si beve deriva esclusivamente dl filtrato, con l’esclusione cioè della parte fibrosa dell’alimento. In questo modo, ad esempio, soltanto una parte del sedano e della carota finisce nel bicchiere, mentre numerose sostanze benefiche, solubili e non, restano intrappolate nella parte solida insieme alle fibre che vengono gettate via. Il metallo della lama del COLTELLO causa, nella zona di
«Devo fare attenzione anche a padelle, pentole... a tutto ciò che uso per cucinare! Cosa Scegliere?»
Quante volte capita di cuocere un cibo in padella e di girarlo con una forchetta? Hai mai notato delle righe sul fondo? Ti sei mai chiesto che effetto produce l'alluminio a contatto con i cibi?
È presto detto. L’alluminio, leggero e poco costoso, si riscalda e cuoce in modo uniforme con tanta velocità e facilità pari a quelle con cui rilascia residuati metallici che reagiscono con un alto numero di sostanze dando origine a dei sali di alluminio, possibili concause di alcune gravi malattie tra cui il morbo di Alzheimer
La prima regola per utilizzare gli utensili da cucina nel modo migliore è: conservali bene e adoperali in maniera corretta. Alcuni materiali sono sempre innocui e sicuri, altri no: occorre conoscerli e riconoscerli, altrimenti si rischia di ingerire sostanze sconosciute, probabilmente cancerogene, che permangono nell'organismo e che sarebbero capaci di danneggiare gli organi riproduttivi e favorire patologie epatiche.
Limita al massimo la permanenza degli alimenti nel pentolame una volta cotti e considera che l'assorbimento dell'alluminio è tanto maggiore quanto più consumato e rigato un tegame e quanto più i cibi sono acidi o salati. Meglio dunque evitare la cottura nell'alluminio di sughi di pomodoro, o con aceto, limone, vino, crauti e rabarbaro.
Esistono stoviglie che proteggono il cibo: sono quelle in VETROCERAMICA, come il Vetro Cook, o in NANO-CERAMICA. L’impiego del coltello in nano-ceramica, poi evita l’ossidazione del ferro della carne e di altre sostanze benefiche degli alimenti. Ecco perché se le verdure vengono tagliate con questo coltello non diventano scure.
I coltelli in ceramica sono chimicamente neutri, cioè non provocano reazioni chimiche con gli alimenti, non assorbono e non trasmettono l'odore e il sapore al cibo, non arrugginiscono. A differenza dell'acciaio, non si macchiano e mantengono l'affilatura circa 10 volte più a lungo delle lame metalliche.
L’ECO-NANO-CERAMICA nasce dalla tecnologia delle nano particelle e possiede buone proprietà di conduttività termica, vale a dire che accumula e assorbe facilmente energia, resiste maggiormente ai graffi e alle abrasioni del rivestimento antiaderente tradizionale. Il rivestimento interno, compatto e ad alta scorrevolezza, consiste in una base di ceramica, o meglio di particelle di silicio debitamente amalgamate, spruzzate ad alta pressione e a elevate temperature sulle superfici interne, trattate termicamente fino a ottenere uno strato di robusta ceramica antiaderente (nano-ceramica). La tecnica di creazione dello spessore avviene per sinterizzazione, cioè le particelle silicee si fondono fra di loro mantenendo elasticità e flessibilità. Tale rivestimento, adatto per cotture con o senza grassi e nei casi di reazioni avverse al nichel e cobalto perché si mantiene stabile e non rilascia metalli, risulta ottimale per tutte le attrezzature domestiche usate per la cottura: pentole, wok, bistecchiere, friggitrici, macchine per fare il pane.
Le PENTOLE DI ALLUMINIO ANODIZZATO sono più sicure, ma solo se integre e non graffiate, perché uno strato protettivo sigilla la superfice e impedisce il rilascio di molecole di alluminio.
Le classiche PENTOLE IN ACCIAIO resistono all'ossidazione, all'usura e sono facili da pulire. L’acciaio inossidabile è una lega a base di ferro che contiene il 18% di cromo l’8-10% nichel. Nell’inox 18/10 alle 18 parti di cromo sono state aggiunte 10 di nichel. Per i soggetti allergici al nichel è stata creata la variante 18/c in cui questo metallo è assente.
Con questo tipo di pentole bisogna solo stare attenti al momento in cui si getta il sale nell'acqua di cottura, che non deve essere fredda, specialmente se si usa il sale grosso perchè, depositandosi sul fondo, il cloro e altri agenti acidi che esso contiene intaccano rapidamente il metallo formando macchie, che diventano erosioni e rilasciano metalli nel cibo.
«A volte mi capita di tornare a casa tardi senza aver avuto il tempo di fare la spesa. E allora dopo una rapida occhiata nel congelatore faccio la mia scelta, e passo al microonde. Se la quantità è eccessiva per un solo pasto, cucino comunque tutto e il giorno dopo metto il cibo avanzato in uno dei tanti contenitori di plastica che ho e lo porto a lavoro per mangiarlo nella pausa pranzo.»
Nei FORNI A MICROONDE, onde elettromagnetiche ad alta frequenza (2450 mhz ), prossima a quella dei radar militari, agitano le molecole d'acqua facendole cambiare d’orientamento 2,45 miliardi di volte al secondo. Le microonde non inquinano l’ambiente domestico, ma bisogna chiedersi cosa accada alle molecole scosse così forzatamente.
Accade che, dopo che i cibi sono stati tolti dal forno continuano il loro movimento per alcuni minuti. Soprattutto tra gli anziani e i soggetti più sensibili, l’ingestione di cibi appena trattati con le microonde sembra provocare malessere tipo capogiri e disturbi gastrici.
Nel dubbio, meglio la cottura a gas, certamente più sicura e priva di un effetto tanto distruttivo dell'architettura cellulare.
Occorre poi cercare di conservare gli alimenti in contenitori di vetro. Quelli in plastica, quindi anche i biberon, se derivati dal petrolio cedono sostanze cancerogene, come il Bisfenolo A.
Si può allora scegliere la plastica naturale, bio compatibile compostabile che deriva dalla lavorazione delle fibre naturali del mais e della canna da zucchero.

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